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Lettera della D.S.

Cari studenti e care famiglie, cari docenti e personale Ata

 

Questo momento ci coglie tutti impreparati e mette a dura prova la nostre capacità. Diversi docenti, che anche qui ringrazio, hanno attivato forme diverse forme di didattica a distanza con le proprie classi, attraverso le varie modalità che la tecnologia oggi è in grado di offrire. Altri docenti sono impegnati a far lezione in vario modo, e tutti sono impegnati a dare il proprio contributo. Ringrazio anche il personale Ata che rende possibile qui a scuola lo svolgimento di queste attività. Il mio pensiero va anche alle famiglie che ci stanno appoggiando, consapevoli delle difficoltà.

Questa forzata lontananza ci rende più sensibili alle sollecitazioni dei nostri studenti che vivono una emergenza che mina e destabilizza le loro prospettive. Ritengo sia doveroso per ognuno di noi essere ancora più comprensivi (senza perdere in integrità o scadendo in facili paternalismi) verso le difficoltà che i nostri ragazzi potrebbero incontrare di qui al momento in cui torneremo a scuola. Ragazzi che, in grandissima parte, si sono dimostrati collaborativi e responsabili. L’azione didattica a distanza è l’unico mezzo che abbiamo in questo momento, ma svilisce il ruolo dell’insegnante cosi come la vivace e positiva partecipazione degli alunni, protagonisti indiscussi della vita scolastica: la scuola vive di relazioni, è costruita su dinamiche che richiedono che ci si incontri, ci si guardi negli occhi, che si condividano pensieri e speranze. Ma anche sofferenze e disagi, come quelli che stiamo vivendo in questo periodo e che cerchiamo, anche attraverso questo messaggio, di vivere insieme, nella consapevolezza che questo momento inedito possa comunque, come sempre accade, essere un ‘opportunità’: le aule vuote, i tempi lunghi, l’assenza ci fanno capire il valore della presenza e

della condivisione. Abbiamo davanti a noi una sfida che vinceremo tutti assieme: siamo costretti a fermarci, ma con i mezzi che ci sono consentiti rinforziamo le fondamenta della nostra scuola attraverso la risorsa più preziosa in questi momenti di dramma e di speranza, voi ragazzi.

Un “ arrivederci a presto”